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Torta di carote ai fiori di lavanda

Ingredienti

300 gr di carote crude grattugiate
150 gr di zucchero di canna
150 gr di farina
150 gr di mandorle grattugiate
1 bustina di lievito per dolci
4 uova
buccia grattugiata di un limone
fiori di lavanda per decorare la superficie
burro e farina per la tortiera

Preparazione

Accendere il forno a 180° e lasciar riscaldare.
Lavorare a crema lo zucchero con le uova ed aggiungere la farina setacciata  a parte con il lievito. Unire le carote, le mandorle e la buccia grattugiata di limone, continuando a lavorare l’impasto. Se l’impasto dovesse risultare troppo denso, aggiungere un filo d’olio extra vergine di oliva ed amalgamare.
Imburrare ed infarinare una tortiera e versarvi l’impasto; quindi infornare per circa 30 min.. Una volta cotta, far raffreddare la torta e decorarla con fiori di lavanda.

Note
La lavanda è una pianta erbacea perenne, appartenente alla famiglia delle Labiatae ed originaria delle regioni mediterranee.
Coltivata o spontanea, la si trova sia in piano che a 1800 metri, in particolare nelle zone aride e sassose. Ha fusti eretti, ramificati e legnosi alla base, mentre le foglie sono lineari e di colore grigiastro; all’apice degli steli cresce una specie di spiga allungata e sottile, formata da fiori violacei o azzurrognoli. La pianta può raggiungere il metro di altezza e fiorisce da giugno a settembre. Facile da coltivare, ha bisogno di sole e terreno ben drenato; va potata ogni anno, dopo la fioritura, all’inizio dell’autunno oppure in primavera, se il clima è freddo e umido. I fiori si raccolgono in estate, appena aperti, e possono essere utilizzati freschi o essiccati; in questo caso, occorre distribuire le spighe su di un vassoio o preparare mazzetti da appendere.
Ha propietà antisettiche, antispasmodiche e sedative; inoltre, la tisana a base di fiori di lavanda cura stati ansiosi, mal di testa, flatulenza, nausea, capogiri e alitosi.
In cucina le foglie si possono impiegare nella preparazione di carni arrosto, mentre i fiori per profumare lo zucchero nella preparazione di dolci e biscotti.

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Insalata di rughetta all’ebra cedrina

Ingredienti (4 persone)

400 gr di rughetta
un mazzetto di erba cedrina
olio extra vergine di oliva, sale

Preparazione
Mondare la rughetta, spezzarla e riunirla in un’insalatiera. Condire con sale, un filo d’olio e completare con foglie di erba cedrina.

Note
L’erba cedrina è un arbusto che sviluppa foglie di colore verde chiaro, che emanano un profumo simile a quello del limone; genera piccoli fiori, riuniti in pannocchie, che sbocciano nel periodo estivo.
Nelle zone a clima mite puo’ essere coltivata anche all’esterno, altrimenti si tiene al riparo. Da maggio a ottobre, e’ bene innaffiare copiosamente, mantenendo il suolo umido; se le punte delle foglie e dei germogli tendono ad appassire, significa che la pianta necessita di maggiori innaffiature. In caso di ingiallimento fogliare, controllare che il terreno sia ben drenato: ristagni d’acqua possono essere dannosi. In luglio si puo’ moltiplicare per talea, asportando propaggini lunghe circa 8 cm; successivamente si piantano in un composto di torba e sabbia in parti uguali, in cassone freddo. Le talee radicate si mettono a dimora la primavera successiva.
In medicina, le sue foglie sono impiegate per lenire indigestioni; possiedono anche proprieta’ sedative e sono adatte per preparare tisane.
In cucina, le foglie si utilizzano per aromatizzare insalate, ripieni, pesci, gelati e macedonie.

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Polpettone alla menta

Ingredienti (4 persone)

400 g patate
400 g fagiolini
3 uova
1 cipolla
menta
parmigiano reggiano
pangrattato
olio extravergine di oliva, sale e pepe

Preparazione

Bollire le patate, sbucciaterle quando sono morbide e passaterle nello schiacciapatate, raccogliendo la purea in una ciotola. Spellare la cipolla, tritarla e farla stufare in un tegame con poco olio.
Nel frattempo lessare i fagiolini in acqua bollente, scolarli al dente e tagliarli grossolanamente in 2, 3 parti. Unire i fagiolini alla cipolla e lasciaterli insaporire per qualche minuto, poi spegnere e lasciar raffreddare.
Sbattere leggermente le uova e unirle alla purea di patate, insieme al parmigiano e alla menta, quindi regolare di sale e pepe ed infine aggiungere i fagiolini.
Imburrare una teglia e versarvi del pangrattato uniformemente; con le mani formare un polpettone con il composto di patate, poggiarlo nella teglia ed infornare per circa
30 minuti a 180°.

Note

La menta è una pianta erbacea perenne, fortemente aromatica, che appartiene alla famiglia delle Labiate. Sviluppa steli eretti e foglie di colore verde brillante; i fiori, raccolti in spighe terminali, sono piccoli e di colore bianco, rosa o viola.
E’ una pianta di facile coltivazione e predilige zone poco ombrose ed umide.
La moltiplicazione avviene per talea oppure per divisione dei cespi, a fine settembre.
La raccolta viene fatta quando la pianta è completamente fiorita; per uso domestico viene essiccata in luogo fresco e arieggiato.
In medicina, ha proprietà digestive, stimolanti delle funzioni gastriche, antisettiche, antispasmodiche e tonificanti; risulta, pertanto, adatta alla preparazione di decotti ed infusi. E’ tuttavia da evitare nel caso si stia facendo una cura omeopatica, in quanto ne riduce l’assorbimento dei farmaci.
Infine, in cucina è utilizzata per aromatizzare zuppe, salse, carni e per la preparazione di liquori, sciroppi e caramelle.

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Lasagne vegetariane al basilico

Ingredienti (per 4 persone)

250 gr di lasagne all’uovo fresche
2 carote
2 gambi di sedano
1 cipolla bianca
1 peperone
1 melanzana
2 zucchine
un mazzo di bieta
250 gr di mozzarella
1 lt di polpa di pomodoro
2 cucchiai di pan grattato
6 cucchiai olio extra vergine di oliva
qualche foglie di basilico, sale e pepe

Per il pesto:

100 gr di basilico in foglie
½ bicchiere di olio extra vergine di oliva
6 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
2 cucchiai di pecorino grattugiato
2 spicchi d’aglio
1 cucchiaio di pinoli (o noci)
qualche grano di sale grosso


Preparazione
Mondare e lavare tutte le verdure. Affettare il sedano e la cipolla, tagliare a piccoli pezzetti le carote, il peperone, la melanzana e le zucchine. Tagliare a cubetti la mozzarella e tenere da parte. Scottare in acqua salata la bieta e scolarla quando è ancora croccante.
In un ampio tegame far scaldare l’olio e rosolarvi dapprima cipolla, carota e sedano, quindi il peperone e la zucchina ed, infine, la melanzana e la bieta. Quando le verdure risultano ben amalgamate aggiungere la polpa di pomodoro, qualche mestolo di acqua e regolare di sale e pepe. Cuocere a fuoco moderato e a pentola coperta per circa 30 min., mescolando di tanto con un cucchiaio di legno. A cottura ultimata il sugo deve risultare di consistenza morbida; quindi aggiungere il basilico lavato e sminuzzato.
Nel frattempo, per la preparazione del pesto, lavare il basilico e farlo asciugare su un canovaccio. In un mortaio in marmo (o pestello in legno) pestare l’aglio con pochi grani di sale grosso ed aggiungere poche per volta le foglie di basilico, lavorandole con un movimento dolce, rotatorio e prolungato. Quando il basilico rilascia il suo liquido, aggiungere i pinoli, quindi i formaggi grattugiati e l’olio, versato a goccia, lavorando il pesto per pochi altri minuti.
Scaldare il forno a 200° ed ungere una teglia capace, spolverizzandola di pan grattato. Sporcare il fondo con un mestolo di sugo di verdure, porre un primo strato di lasagne, ancora abbonadante sugo, la mozzarella ed il pesto. Ripetere per altri strati, fino ad esaurire tutti gli ingredienti, terminando con la mozzarella, il pesto e qualche cucchiaio di sugo di verdure. Infornare per 25-30 minuti o fino a quando non si sia formata una crosticina sulla superficie superiore. Togliere dal forno e aspettare qualche minuto prima di servire.

Note
Il basilico è una pianta erbacea annuale, appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, il cui nome deriva dal greco βασιλεύς (basileus = re), per la rilevanza conferita a questa erba.
La pianta può raggiungere i 50 cm di altezza ed ha foglie ovali da colore che varia dal verde pallido e quello intenso, o anche viola in alcune varietà; i fiori sono piccoli e bianchi. Necessita di un clima piuttosto caldo e soleggiato; la propagazione per semina si ottiene in primavera, verso marzo-aprile. I mesi di luglio e agosto sono il periodo migliore per la raccolta delle foglie, da seccare o meglio conservare in congelatore per i mesi successivi.
Le foglie e le sommità fiorite sono utilizzate per preparare infusi ad azione sedativa, antispastica delle vie digerenti, stomachica e diuretica, antimicrobica, antinfiammatoria; sono anche utilizzate contro l’indigestione e come vermifugo. Il basilico è, inoltre, indicato come collutorio contro le infiammazioni del cavo orale; il suo olio è utilizzato per massaggiare le parti del corpo dolenti o colpite da reumatismi.
In cucina è tipico della dieta mediterranea, perfetto da abbinare, preferibilmente crudo, a piatti a base di pomodori, zucchine, minestre di verdure, carni bianche, uova, pesce, etc.

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Fusilli al farro alle erbe selvatiche di primavera

Raccogliete nella natura, possibilmente di mattino, le erbe commestibili di stagione: cicorie selvatiche, punte di senape selvatica gialla, gruspigno, compresi eventuali boccioli, foglie di papavero, foglie e fiori di borraggine, foglie di malva, ecc.  In relazione alla zona d’Italia (Nord, Centro e Sud) queste erbe spontanee saranno più avanti o più indietro nella maturazione e fioritura.  I cittadini possono approfittare della domenica per una passeggiata nella natura; raccogliete le erbe e poi conservatele anche alcuni giorni, spruzzandole con un po’ di acqua e tenendole chiuse all’interno di una busta di polipropilene (no polietilene) o mettendole riparate sul balcone, dentro una cassettina di legno e coprendole con un panno inumidito. Comprate cipolle rosse.  Se non avete le cicorie selvatiche procuratevi quelle coltivate.
Mettete a scaldare abbondante acqua per cuocere la pasta. Contemporaneamente mettete a cuocere con poca acqua una buona quantità di cipolle tagliate a piccole fette.  Lavate le erbe selvatiche, tritatele e aggiungetele alle cipolle dopo 5-10 minuti. Per intensificare il contrasto in agrodolce eventualmente aggiungete una o due mele tagliate a pezzettini. Spezie a piacere: pepe, salvia, timo, semi macinati di finocchio,  ecc.  Sale alle erbe o marino.  Se avete messo poca acqua per la cottura del sugo, aggiungetene al bisogno, prendendola da quella calda per la cottura della pasta. Per ottenere un buon sugo di verdure e erbe è sempre meglio aggiungere dell’acqua durante la cottura che metterne troppa dall’inizio. Quando la pasta è pronta lo è anche il sugo. Scolate, versate sopra il sugo e l’olio extravergine d’oliva (meglio crudo alla fine che nel sugo) e, se gradite, aggiungete capperi a piacere. Mescolate con cura da sotto o sopra, per non rovinare la pasta.

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