Archive forAprile, 2008

Confettura di melanzane

Confettura di melanzaneCon il termine marmellata si intende comunemente una preparazione semisolida dolce, o più raramente agrodolce, a base di vegetali a pezzetti e zucchero e cotta a lungo. Il nome deriva dalla parola portoghesemarmelo, per mela cotogna (dal greco melimelon “mela di miele” ). Diffusa in quasi ogni paese, ha generato una serie di leggende sulla sua origine, che spesso coinvolgono personaggi reali come Elisabetta d’Inghilterra o Caterina de’ Medici. In realtà, già gli antichi greci conservavano le mele cotogne cuocendole lentamente con miele. Osservando come il composto ottenuto si solidificasse durante il raffreddamento, avevano scoperto l’azione della pectina.
Diversi documenti attestano che la marmellata veniva preparata già nel medioevo in modo del tutto simile a quello attuale.
Una preparazione affine è quella della canditura della frutta o della verdura, considerata un regalo principesco nello stesso periodo. È tuttavia probabile che entrambe le tecniche siano ben più antiche: la cottura e, insieme, la presenza dello zucchero assicurano una lunga conservazione della frutta, altrimenti impossibile in epoche prive di sistemi di refrigerazione. (fonte: Wikipedia)

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Spaghetti di kamut

Spaghetti di kamutGli spaghetti sono un tipo di pasta lunga e sottile a sezione tonda, tipico della cucina italiana. Vuole la leggenda che siano stati introdotti da Marco Polo, di ritorno dalla Cina (altro Paese nel quale sono noti e apprezzati piatti tradizionali) nel 1295, sebbene nella descrizione della Sicilia tramandataci da Idrisi al tempo di Ruggero II di Sicilia nel suo famosissimo Libro di Ruggero si faccia chiaramente menzione di Vermicelli, cibo di farina in forma di fili prodotti nel villaggio di Trabia vicino Palermo[1]. Poiché Idrisi scrive nel 1154 questa testimonianza è anteriore di ben più di un secolo al ritorno di Marco Polo. nell’intervallo fra queste due date gli studiosi hanno rintracciato altre citazioni che chiariscono come la produzione di pasta alimentare sia caratteristica generalizzata in tutta la penisola. (fonte: wikipedia.it)

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Vino Platea bianco

Vino Platea biancoNel Valdarno Superiore, intorno a Montevarchi (Ar), sono stati ritrovati in depositi di lignite, reperti fossili di tralci di vite (Vitis Vinifera) risalenti a 2 milioni di anni fa. Diversi ritrovamenti archeologici dimostrano che la Vitis vinifera cresceva spontanea già 300.000 anni fa. Studi recenti tendono ad associare i primi degustatori di tale bevanda già al neolitico; si pensa che la scoperta fu casuale e dovuta a fermentazione naturale avvenuta in contenitori dove i primi ominidi riponevano l’uva. Le più antiche tracce di coltivazione della vite sono state rinvenute sulle rive del Mar Caspio e nella Turchia orientale. Un calice di vino racconta millenni di storia umana. Gli studiosi che nel corso del XX secolo hanno cercato di scoprire quanto la terra nasconde alla vista degli uomini si sono imbattuti casualmente nella più antica giara di vino mai rinvenuta. Nel 1996, infatti, una missione archeologica americana, proveniente dall’Università della Pennsylvania e diretta da Mary Voigt, ha scoperto nel villaggio neolitico di Hajji Firuz Tepe, nella parte settentrionale dell’Iran, una giara di terracotta, della capacità di 9 litri, contenente una sostanza secca proveniente da grappoli d’uva. La notizia, riferita da Corriere Scienza del 15 ottobre 2002, aggiunge che i reperti rinvenuti risalgono al 5100 a.C., quindi a 7.000 anni fa, ma gli specialisti affermano che il vino è stato prodotto per la prima volta, forse casualmente, tra 9 e 10.000 anni fa nella zona del Caucaso. Sembra infatti che il primo vino sia stato prodotto del tutto per caso (come è avvenuto per il pane lievitato) per la fermentazione accidentale di uva dimenticata in un recipiente. (fonte: wikipedia)

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Rigatoni di kamut

Rigatoni kamut“Rigatoni co’ la pajata”

Ingredienti per 4 persone:1 kg di pajata, 400 gr di rigatoni, 1 bicchiere di vino bianco, 1/2 cipolla, 1 carota e sedano tritati finemente, 1 spicchio d’aglio, 500 gr di passato di pomodoro, 80 gr di pecorino romano grattugiato, 7-8 cucchiai di olio extravergine d’oliva, 1 cucchiaio di sale grosso, 1 peperoncino

PREPARAZIONE:
Tagliare a pezzi di circa 10 cm il budello e legarlo con del filo alle estremità formando delle ciambelle, facendo attenzione che il contenuto non esca fuori.
Scaldare l’olio in un tegame, versare le ciambelle di pajata insieme al sale grosso, la cipolla, la carota, il sedano, l’aglio e il peperoncino spezzettato.
Rosolare a fuoco basso, facendo attenzione che la pajata non si attacchi, rigirandola di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.
Quando è ben rosolata, aggiungere il vino. Coprire il tegame e cuocere per 10 minuti a fuoco sempre basso. A questo punto, aprire il coperchio per evaporare il vino. Aggiungere il passato di pomodoro e cuocere per 2 ore, sempre a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto, aggiungendo dell’acqua calda al bisogno e facendo sempre attenzione a non rompere le ciambelle, fino ad ottenere un sugo denso.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata e scolarla al dente nel tegame del sugo. Ripassare 1 minuto a fuoco basso, aggiungendo il pecorino e mescolando per mantecare bene. Servire subito. (fonte: romaamor.net)

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Fusilli di kamut

Fusilli di kamutI fusilli sono un tipo di pasta che si ottiene aggiungendo alla semola di grano duro acqua, sale, uovo e a volte spinaci per ottenere un colore verde, peperoncino per un colore rosso o nero di seppia per un colore nero. I fusilli nacquero intorno al 1550 da un cuoco che stava al servizio del Granduca di Toscana. Un giorno mentre stava impastando un po’ di pasta fatta in casa per cucinare, un pezzo di pasta cadde a terra e il figlio la prese e incominciò a farla rotolare sull’ago che usava la sua nonna per cucire a maglia. I fusilli ultimamente hanno una lunghezza di circa 7 cm e di solito lo spessore è di quasi 5 mm. I fusilli nel corso del Novecento venivano fatti a mano dalle signore anziane del paese e poi venivano vendute. Questa pasta è tra le più conosciute ed apprezzata in tutta Italia e all’estero. (fonte: wikipedia.it)

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