Le origini di Villa Cavalletti risalgono alla seconda metà del secolo XVI. Il primo proprietario fu il cardinale Bartolomeo Cesi, che nel 1596 vendette la tenuta al marchese Ermete Cavalletti, la cui famiglia, proprietaria sino ai primi del Novecento, vi fece costruire un palazzo, articolato su tre piani e costituito da un corpo a pianta rettangolare su cui si innestano due ali minori. In seguito, furono i Gesuiti ad acquistare la villa dai Cavalletti, provvedendo a restaurare il palazzo ed a costruire sull’area a destra un grosso fabbricato.
All’esterno si sviluppa un lungo terrazzamento e un grande parco che circonda completamente l’edificio, dove nel Novecento furono portati alla luce importanti reperti
appartenenti ad una necropoli dell’Età del Ferro, tra le più grandi dei Colli Albani.
Una porzione della tenuta, situata in pianura e visibile dalla strada - via XXIV Maggio, n°73 - , è affidata dal 2004 alla Cooperativa Agricoltura Capodarco. L’azienda vi coltiva circa 5 ettari a vigneto, 11 ad uliveto e circa 6 ad ortaggi, in serra ed a pieno campo, tutto a conduzione
biologica.
Nell’ambito di questo scenario storico-naturalistco, Agricoltura Capodarco propone le raccolte guidate nella tenuta di Villa Cavalletti : un’occasione per visitare la tenuta, passeggiando tra i filari dei vitigni Malvasia del Lazio, Malvasia di Candia, Trebbiano Toscano e Bombino, degustarne all’ombra degli ulivi le due etichette di vino Frascati Doc Superiore, le altrettante di succo d’uva e l’olio extravergine di oliva prodotti dall’azienda; inoltre, un’occasione per partecipare a semplici momenti di raccolta di frutta ed ortaggi di stagione, assaporandone il loco la freschezza e la genuinità.
L’appuntamento per quanti siano interessati è alle ore 10.00 presso il parcheggio antistante la Cooperativa Agricoltura Capodarco (via del Grottino snc, Grottaferrata), da cui è prevista la partenza in gruppi di max 9 persone per volta a bordo di mezzi messi a disposizione da Biosolidale Distribuzione Srl.