Miele Reinhard

Miele Reinhard

Reinhard e la moglie Annalisa

Sono andati a vivere in campagna più di venticinque anni fa trasferendosi in Umbria dalla città di Firenze.Con molto lavoro hanno negli anni costruito la loro piccola azienda che ha il suo centro nella produzione di miele biologico. La scelta della campagna e del biologico era alla base della decisione di lasciare la vita della città. Naturalmente il percorso è stato più difficile e faticoso di quello che pensavano, ma sono ancora qui

I prodotti
L’azienda produce secondo i metodi dell’agricoltura biologica ed è certificata da Bios e Aiab. L’attività principale è l’apicoltura nomade:Reinhard, infatti, sposta gli alveari nelle aziende biologiche in varie zone d’Italia per produrre mieli di fioriture diverse. In Calabria, ad esempio, produce miele di arancio, nel lazio, sui momti Cimini, miele di castagno…. Questa organizzazione permette di selezionare varie qualità di miele e consente la vendita di un prodotto di cui si assume direttamente la responsabilità poiché non comperato da altri apicoltori.


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Prossime fioriture

Pubblichiamo un piccola galleria fotografica di alcuni prodotti prossimi alla fioritura, che quindi troverete a breve nel nostro listino.

Guarda la galleria

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Primo maggio a Capodarco

Sabato 1 maggio presso la sede della Cooperativa Capodarco si festeggerà la festa dei lavoratori. La sede si trova in via del Grottino, snc a Grotteferrata. Clicca qui per la mappa.

E’ prevista una distribuita gratuita di pasta.

Saranno disponibili bracieri e legna per barbecue.

Al punto vendita troverete diversi prodotti e in più ci saranno degli stand gastronomici con i prodotti dell’agricoltura sociale e della cucina naturale.

Ricco è anche il programma di animazione della festa, per vedere il programma musicale, guardate la locandina.

L’ingresso sarà di 5 euro, vi aspettiamo numerosi.

Per ulteriori informazioni, vi consigliamo di visitare il sito dell’Agricoltura Capodarco

Guarda la locandina

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Il farro

Una interessante monografia sul farro proveniente da La Terra e il cielo, uno dei nostri produttori. In coda aòll’articolo alcune gustose ricette.

STORIA.    Il farro è, se non il primo, uno dei primissimi cereali coltivati dall’uomo. La provenienza di questo cereale sembra essere la Mesopotamia, da cui, attraverso l’antico Egitto e il Mediterraneo,  arrivò nella penisola italica.  Molto coltivato nell’antichità, con tracce che risalgono al 7000 a. C., nell’epoca più recente perse via via importanza a favore del grano, soprattutto perché quest’ultimo è un grano “nudo”, mentre il farro in trebbiatura rimane “rivestito” di un involucro non commestibile, detto glume, e necessita pertanto, come il riso, di una ulteriore laboriosa lavorazione, detta decorticazione.  Menzioni di questo cereale si trovano anche nella bibbia. Ezechiele lo usava come uno degli ingredienti del suo pane (Ezechiele 4-9) . Presente anche nella alimentazione e nella cultura greca ed egizia. Durante il periodo romano il farro fu il cereale più coltivato e diffuso, godendo di un grande prestigio,  e i legionari romani ne portavano sempre delle scorte con sé nei loro movimenti da un territorio all’altro. Costituiva la base nutrizionale per eccellenza del mondo romano. Per capirne la diffusione in Italia basti dire che il termine “far-ina” deriva dal far-ro. Anche durante il Medio Evo il farro conservò una notevole importanza, soprattutto per le aree interne e montane. Il declino inarrestabile incominciò con la scoperta delle Americhe e con il Rinascimento. Nelle Marche la coltivazione di questo cereale non è stata mai abbandonata.  Attualmente è stato riscoperto dagli agricoltori biologici per l’elevato valore nutrizionale ed organolettico e per le proprietà ipoallergeniche. Inoltre è molto interessante, in coltivazione biologica,  per le proprietà agronomiche, in quanto si adatta a svariati tipi di terreno, è poco esigente in concimazione e molto più resistente alle malattie delle altre specie cerealicole. Inoltre, in epoca di inquinamento diffuso, quello che è un inconveniente, il rivestimento del chicco, si trasforma anche in un vantaggio in quanto  il chicco è più difeso dall’inquinamento atmosferico

VARIETA’ DI FARRO.    Ci sono tre varietà principali:

Farro piccolo o Triticum monococcum (einkorn in inglese)
Farro medio o Triticum dicoccum (emmer in tedesco ed inglese)
Farro grande o Triticum spelta  (spelt in inglese, épeautre in francese)

Il monococcum ha poco interesse colturale, ma viene studiato per migliorare il frumento.  Il dicoccum è filogeneticamente vicino al grano duro e pertanto particolarmente adatto alla pastificazione oltre che alla panificazione. Diffuso soprattutto in Italia, nell’Appennino centrale.  Lo spelta è più adatto al pane. E’ coltivato in Italia, ma diffuso anche nei paesi europei del Nord per la sua resitenza al freddo.

Farro decorticato.  Il farro è un cereale, simile ad grano, ma configurabile come frumento “vestito”, i cui chicchi, come si diceva, sono racchiusi in una sorta di involucro esterno, detto glume, che non si separa dal chicco durante la trebbiatura.  Il farro “vestito”  viene “spogliato” o “decorticato”, con dei macchinari speciali. Il cereale che esce da questa lavorazione viene chiamato “farro decorticato”. Si può anche chiamare “farro intero” o “farro integrale” (in analogia al riso integrale) in quanto la parte alimentare rimane integra al 100%. Con la molitura del farro decorticato si ottiene la farina integrale di farro e la farina  per la pasta integrale di farro, che viene anche chiamata “semola integrale di farro”.

Farro perlato.  Il farro decorticato o intero ha un lungo tempo di cottura, per cui molti clienti chiedono più volentieri il farro perlato, che cuoce più velocemente e che si ottiene da quello intero con l’asportazione, per sfregamento, di una parte della pellicola più esterna del chicco.  Tradotto in farina corrisponde all’allontanamento di  una parte della crusca.

PROPRIETA’.    Il farro è ricco di vitamine (A, B, C, E), sali minerali (ferro, calcio, potassio, magnesio, fosforo, zinco, rame, manganese, selenio, ecc), proteine, acidi grassi polinsaturi e fibra insolubile.
La presenza di proteine insieme a sali minerali, tra cui il ferro, e acidi grassi
polinsaturi ed essenziali, fa sì che il farro svolga una funzione ricostituente ed antianemica. Il farro si può considerare un alimento equilibrato in ogni componente (acidi, grassi, vitamine, proteine, oligoelementi), capace di correggere degli squilibri metabolici e quindi di migliorare l’efficacia fisica del dell’organismo.  L’amido contenuto in questo cereale è particolarmente indicato per l’alimentazione di persone iperglicemiche in quanto viene digerito più lentamente rispetto a quello del frumento. Infine, grazie all’elevato contenuto in fibra insolubile, i prodotti a base di farro contribuiscono alla prevenzione di malattie come il diabete, l’ipercolesterolemia, la stipsi, la diverticolosi e il cancro del colon.  Anche gli oli contenuti nel suo germe lo rendono un emolliente e rinfrescante intestinale. Il suo uso contribuisce a frenare un’eccessiva assimilazione dei grassi, per cui il suo impiego è consigliato anche nelle diete contro l’obesità.  Particolarmente usato e consigliato dai medici è per la sua capacità ipoallergenica, in quanto tollerato anche da persone con intolleranze ad altre specie di glutine. Si è rivelato utile persino nella cura di alcune specie di celiachia.  In generale il farro potrebbe essere considerato come una “medicina naturale” in quanto salutare, nutriente ma leggero per la digestione.  Nel Medio Evo infatti la veggente e guaritrice Santa Ildegrada lo consigliava come base della alimentazione sana.

USI GASTRONOMICI.  Come alimento il farro ha un sapore caratteristico, fornisce un cibo gustoso, che sazia e fornisce energia, senza però appesantire, per la sua alta digeribilità.  Viene usato nei più svariati modi: zuppe, a secco, polenta, pane, pasta, pasticceria, focacce, prodotti da colazione.  La nostra cooperativa produce con il farro svariati formati di pasta integrale e semintegrale, farina integrale per pane e pasta in casa, taralli, farro precotto ai ceci, farro soffiato, minestrone e crema pronta.

RACCOLTA.  La raccolta del farro triticum dicoccum, nella nostra zona, si effettua dal’inizio alla fine di luglio, a seconda dell’epoca di semina, dell’altitudine, delle caratteristiche del terreno e del microclima.

PROVENIENZA.   Il nostro farro proviene al 100 % dai nostri soci.  L’ultimo raccolto è venuto principalmente dalla provincia di Ancona, con alcune quantità minori dalle province di Pesaro, Macerata e Pisa.  I soci conferitori per l’annata 2009-2010 li trovate nel file “Pasta firmata” che vi abbiamo già spedito.

CONFEZIONAMENTO.  In atmosfera protettiva.


Ricette per chicchi di farro

Fusilli al farro alle erbe selvatiche di primavera

Penne al farro alle primizie di primavera

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La campagna che non ti aspetti

Vi segnaliamo questo incontro che si svolgerà domenica prossima, 14 marzo presso la sede di Agricoltura Capodarco, via del Grottino snc con inizio alle ore 10,00.

Sarà una occasione per degustare prodotti biologici, visitare il laboratorio di dolci della tradizione locale e mini-seminari sulla agricoltura biologica. Una occasione per imparare a farsi da  soli un piccolo orto biologico domestico. Sono previsti anche giochi per i più piccoli. La partecipazione è gratuita.

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